Sostituire il paraolio lato volano

Nel precedente articolo ho scritto di quando ho tirato per benino la mia vespa Px e ho fatto prendere una bella scaldata al motore.

La scaldata era dovuta al fatto che il paraolio lato volano non faceva presa ermetica nella sua sede,  lasciando defluire la miscela (olio – benzina).  Conseguentemente il risultato è stato lo smagrimento della carburazione  in camera di scoppio in quanto era aumentata la percentuale di aria in combustione (o anche, diminuita la percentuale di miscela).

Condizioni ideali per un grippaggio! Fortunamente sono riuscito ad intervenire in tempo sostituendo il paraolio.

La dea bendata ha voluto che proprio una settimana prima, il mio amico Gianfrancesco mi regalasse un estrattore volano, attrezzo assolutamente indispensabile per togliere il volano ( eh..lo dice la parola stessa).

 E’ stata un’operazione piuttosto semplice,  tra l’altro, fatta per la prima volta .

Per prima cosa ho tolto la chiappa destra della vespa e il copriventola.


Per svitare il dado al centro del volano ho usato una comunissima chiave a cricchetto, e per fare in modo che il volano non girasse assieme alla mia chiave ho messo un grosso cacciavite piatto tra i denti del volano  e i denti del motorino d’avviamento che ho avvicinato tirandolo con le dita.
Con una mano sul giravite, l’altra sulla chiave a cricchetto e l’altra sulla fotocamera ( ?!?)  ho svitato il dado centrale del volano.

Tolto il dado, con una spazzola ho pulito la filettatura interna (non quella dell’albero motore) sulla quale avviterò l’estrattore volano.

 

Ho preso finalmente l’estrattore volano ma prima di adoperarlo ho lubrificato con dell’olio le sue filettature  per facilitarne l’inserimento.

E’ stato molto importante avvitare l’estrattore per tutta la corsa che ha avuto a disposizione, in quanto la filettatura sulla quale si avvita è molto superficiale, ed è su questa stessa filettatura che farà leva per tirar via il volano dalla sua sede; avvitarlo poco in profondità sarebbe significato rovinare le filettature del volano con conseguenze inimmaginabili.

Terminata la corsa dell’estrattore (evidenziata in rosso) ho iniziato ad avvitare la testa dell’estrattore (evidenziata in verde) fin quando il volano è saltato fuori.

Tolto il volano ho potuto finalmente vedere lo statore!

Solamente tre viti trattengono lo statore, e la sua posizione è importantissima poichè una sua rotazione andrebbe a modificare l’anticipo dell’accensione della candela. Quindi prima di smontarlo, ho segnato con un pennarello dei riferimenti che mi permetterano di rimontarlo nell’attuale posizione.

Tolte le tre viti che trattengono lo statore ecco a me il paraolio.

Il paraolio è solamente incastrato e per toglierlo dalla sua sede ho fatto leva con un giravite.

Via il vecchio, dentro il nuovo!

Ho spinto con le dita il paraolio, cercando, per quanto possibile, di applicare una forza uniforme su tutta la sua circonferenza e quando è entrato in posizione ( foto sopra) l’ho picchettato con la punta del solito grosso giravite piatto, fin quando non è entrato completamente in sede (foto sotto).

Ho rimontato lo statore avendo cura di far coincidere i segni fatti in precedenza
Ho preso il volano, ne ho tolto l’estrattore (che ancora era avvitato), e l’ho adagiato sul mozzo facendo coincidere la scanalatura che si vede al suo interno con la chiavetta dell’albero motore  ( Wow ho visto per la prima volta la famosa chiavetta).

Con lo stesso sistema di prima, ho bloccato  gli ingranaggi col giravite e ho avvitato il dado centrale, questa volta con la chiave dinamometrica (coppia di serraggio 60 – 65 Nm).

Anche stavolta non ho avuto bisogno del meccanico, ed eccomi di nuovo in sella pronto per altre scorribande.

15 commenti »

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    2 cose semplice, uno non si rischia di rovinare i denti con il cacciavite? Inoltre non risci a pigiare il fragile ed in gomma paraolio con un cacciavite?
    Per ilesto ottima ed esaustiva come sempre.
    Ciao Federico

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    1) se lo usi come stuzzicadenti, sicuramente sì. :)
    2) è quello che ho fatto, l’ho pigiato con un cacciavite grosso e piatto.

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    No il secondo messaggio era non rischi di bucare il paraolio facendo pressione con il cacciavite?
    Devo smettere di usare il cellulare per scrivere

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    ho usato un cacciavite con la punta molto grossa in maniera che, sul paraolio, la forza fosse distribuita su di una superficie più ampia; questo proprio per evitare di bucare o danneggiare il paraolio.

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    1b ha scritto:
    marzo 3rd, 2009 at 17:48
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    Se si usa l’accortezza e la pazienza, come sembrerebbe abbia fatto alex, non bisognerebbe aver paura di fare niente, usare delle piastrine di metallo sopra il paraolio per porteggerlo è un’accortezza ulteriore.
    Per il resto lavoro preciso!

    Peccato per tutto quell’unto sul cilindro…

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    Neropongo ha scritto:
    marzo 12th, 2009 at 10:21
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    Un motore senza morchia é come un atleta senza sudore (cit.)

    Comunque per ribattere dentro il paraolio io uso la chiave a tubo per la candela in dotazione. Perfetta.

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    Giusto! Non ci avevo pensato alla chiave per la candela!

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    canapole ha scritto:
    marzo 15th, 2009 at 10:27
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    complienti!!! come sempre sei il top! una curiosità….

    1) ma questa cosa della scaldata, può capitare anche a noi?
    2) dobbiamo sostiruire il paraolio prima di incorrere in quel problema?

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    La scaldata può capitare a tutti ma il paraolio non è l’unica parte a cui imputare le cause di una scaldata.
    Il paraolio ( che non è altri che un cerchietto di gomma dura) è un oggetto che col tempo perde le sue qualità di tenuta, e nel mio caso specifico sicuramente non è mai stato cambiato dal 1998 ( 11 anni).

    Sono diverse le cause che possono portare alla scaldata (nei casi peggiori il grippaggio) ma in genere si riconducono ad una grande causa: il trafilamento d’aria all’interno del cilindro che comporta uno smagrimento della carburazione.
    L’aria al cilindro può arrivare da diversi punti, alcuni di essi sono il paraolio lato volano, il paraolio lato frizione o addirittura dal cilindro stesso.

    I tuoi paraoli, Carmine, sono nuovissimi…. vai tranquillo!

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    angelo ha scritto:
    maggio 13th, 2009 at 10:47
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    gran bella spiegazione….

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    Andrea ha scritto:
    giugno 28th, 2009 at 20:57
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    ciao alex! sono andrea e nuovo in questo forum… volevo solo farti i coplimenti per questa spiegazione! domani sostituiró il paraolio, ho scottato con la mia vecchia px in spagna! ho percorso 400 km a pieno carico 2 piú valigie! ;)
    Meno male che `é successo a 20 km dalla meta, valencia.
    Un abbraccio dalla spagna!
    Andrea

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    Andrea: ciao alex! sono andrea e nuovo in questo forum… volevo solo farti i coplimenti per questa spiegazione! domani sostituiró il paraolio, ho scottato con la mia vecchia px in spagna! ho percorso 400 km a pieno carico 2 piú valigie! ;)
    Meno male che `é successo a 20 km dalla meta, valencia.
    Un abbraccio dalla spagna!
    Andrea

    Sono felice di esserti d’aiuto fin lì!
    Se puoi regalami una foto del tuo Viaggio in Vespa in Spagna!
    Complimenti per il viaggio!

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    Andrea ha scritto:
    giugno 30th, 2009 at 15:23
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    Ok promesso! presto ti invierò le foto, ho seguito alla lettera le tue indicazioni, meno l’utilizzo della chiave dinamometrica… ora nn so, ma sento un rumore metallico che a bassi giri c’è sempre, poi accellero e sembra sparire… ti viene qualcosa in mente?
    ps sei invitato in puglia torno a metà luglio se puoi vieni con la vespa! un abbraccio

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    Considerando il posto dell’intervento che hai fatto mi vengono in mente tre cose.
    La prima: controlla che le alette del volano non tocchino il copriventola.
    La seconda: non hai messo bene il paraolio e il rumore metallico proviene dal banco cuscinetti lato volano.
    La terza: hai rimesso lo statore nella stessa posizione iniziale? Una sua rotazione modifica l’anticipo di accensione della candela. Nella malaugurata ipotesi che tu avessi anticipato troppo, potrebbe verificarsi il fenomeno del battito in testa.
    Se sotto al tuo bolide batte un GT “pepato” ti consiglio di ritardare l’anticipo, ruotando lo statore in senso orario finchè non va in battuta con le viti. Così viaggi sereno.

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    piuttostoorbo ha scritto:
    marzo 25th, 2010 at 23:22
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    Altro trucchetto:
    Appoggi sulla sude il paraolio nuovo, sopra ci metti quello vecchio e batti con la chiave a tubo su quello vecchio

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