
Dopo mesi e mesi di preparativi alla mia Vespa finalmente è arrivato il grande giorno: il primo vero lungo viaggio.
L’associazione vesparesources.com ha organizzato anche quest’anno il Vraduno, il terzo per la precisione ed io non sono mancato!
Un viaggio di 300 km indimenticabile. Partiti da Roma e giunti a Campomarino (CB) senza autostrade, superando gli appenini, affrontando la pioggia ma legati da un’amicizia rafforzata dalla passione comune: la vespa.
Sapevamo che dall’altro versante italiano ci attendevano una marasma di amici giunti da ogni parte dello stivale e ogni minuto di ritardo in più sarebbe stato un minuto in meno di allegra compagnia.
Il mio viaggio inizia da casa mia assieme ad Emilia che mi farà da passeggero e a Vesponauta che con la sua Vespa (scarrafone) farà da apripista in quanto ha più esperienza di me nei viaggi lunghi.
Le previsioni meteo sono disastrose e piuttosto scoraggianti, ma la voglia di partire supera ogni incertezza. Rivesto la vespa col termoscud e porto con me le tute antipioggia. Indossate le cinture di protezione lombare, si mette in moto e si parte.

Prima tappa Colleferro dove ci attendono Leopoldo e Areoib.
In questi primi 30 km ho avuto modo di vedere la scioltezza con cui Vesponauta si destreggia nel traffico… "Nù pazzo!" zig-zagava tra auto e camion incolonnati nel traffico, non si perdeva una pozzanghera per il solo divertimento di schizzarmi il fango addosso, ovviamente entrandoci a gambe aperte! Ogni tanto alzavo la visiera del casco e sentivo la sua voce in lontananza che urlava " AHEEEEEEEEEE".
Tra un Aheee e un altro giungiamo a Colleferro. Leopoldo ci prepara un buon caffè mentre stabiliamo il percorso da fare per arrivare a Campomarino. Conosco Areoib (Fabio) che, appena arrivato col treno dalla Svizzera, è già pronto a partire.
Faccio qualche foto alle nostre Vespe prima della partenza e poi tutti in sella.



Via! Si parte!!!
Pochi chilometri e facciamo la prima sosta per il rifornimento e un rapido pit-stop al cavo della frizione della vespa di Areoib ( sostituzione in 2 minuti).

Si riparte!
Lungo la Casilina abbiamo attraversato tante città e paesi, certamente non siamo passati inosservati e le persone guardando le nostre vespe voltavano il capo con ammirazione e dal loro sguardo si percepiva che scavavano nei ricordi di gioventù, quando certamente avranno avuto una vespa. Strade asfaltate, lunghi tornanti, campagna, prati colorati, alberi in fiore, nuvole bianche e nere, odore di erba appena rasata, animali da fattoria …. hanno fatto da contorno a quello che si già si preannuncia un viaggio indimenticabile.
In uno dei tanti paesini che abbiamo attraversato non è mancata la "testa calda", un giovanissimo motociclista che a bordo di una moto da strada di piccola cilindrata cercava di avviare una competizione nel traffico. ( Mah?!? ) Il ronzio del suo motore che saliva e scendeva repentinamente di giri quasi disturbava l’allegro Tam tam tam delle nostre vespe. I giochi del ragazzino sono finiti quando in partenza da uno stop ha avuto la brillante idea di partire impennando…..Crash… durante la sua breve ( e pessima) impennata, la freccia anteriore della sua moto si è scontrata con i bagagli posteriori della vespa di Areoib e si è frantumata per terra. Bella figuraccia! Il ragazzo scappa…. noi ci guardiamo perplessi e continuiamo indisturbati il nostro lungo percorso.
Superato Cassino, guardando lo specchietto retrovisore sinistro mi accorgo che questi rifletteva l’immagine dell’asfalto. Diamine! Eppure l’avevo regolato alla perfezione…poggio due dita per regolarlo e mi resta completamente in mano! Staffa spezzata all’altezza della filettatura. Dannati specchietti Cuppini! Proprio come è accaduto a tanti altri vespisti, anche a me ora, uno dei miei costosissimi specchietti Cuppini si è spezzato, e proprio nel momento di maggiore necessità quale una lunga trasferta. Altro pit-stop a bordo strada; sostituisco lo specchietto destro con quello sinistro e si riparte.
Nota di viaggio: il secondo specchietto retrovisore (anch’esso Cuppini, 30 euro) mi si spezzerà all’arrivo a Campomarino. Considerando che della Cuppini ho acquistato anche un cupolino (43 euro) perfettamente inutile in quanto crea delle turbolenze allucinanti sul casco, e che la cromatura del portapacchi anteriore (Cuppini, 90 euro) si sta sfogliando del tutto in punti in cui neanche ci faccio passare le cinghie elastiche….. con me la Cuppini ha definitivamente chiuso e non comprerò mai più un loro prodotto. A mio avviso il prezzo non è sinonimo di qualità!
La prima vera sosta la facciamo in un’area di servizio a San Vittore. Lì ci attendevano due amici tra cui Neropongo (Emilio) venuto apposta da Londra e atterrato poche ore prima a Roma. Finalmente ho conosciuto Neropongo, nostro moderatore del forum, che tante volte mi ha dato dritte e consigli sulla manutenzione della mia vespa. Sono stato contentissimo di averlo finalmente visto dal vivo.

Intanto, tra un panino e un gelato, sulle nostre teste il cielo si chiude e inizia a venir giù tanta di quell’acqua che si sarebbe potuto lasciare l’area di sosta con un gommone.
Cambio di equipaggiamento…. indossiamo le tute antipioggia, il sottocasco e rimontiamo il termoscud sulle vespe.

E via sotto uno scroscio d’acqua! I gps ci indicano che mancano ancora 200 km all’arrivo.
Sono bastate poche decine di metri per abituarmi alla ( per me ) nuova condizione di guida-anfibia e grazie anche agli pneumatici nuovi montati il giorno prima (michelin s3) non ho trovato alcuna difficoltà.
Sebbene intensa, la pioggia è durata per poche decine di km e il viaggio è proseguito fino all’arrivo con meno stress. Qualcuno da lassù ci ha assistito, facendoci marciare sempre all’asciutto con la pioggia che batteva insistentemente pochi km dietro le nostre spalle.
Momenti di incertezza generale quando è arrivato il momento di affrontare le lunghissime e ripide salite dell’appennino sulla statale Bifernina. La mia vespa era la più bassa di cilindrata, l’unica 125cc ed era anche l’unica a portare un passeggero oltre che me. Ho dovuto scalare in terza marcia ….e a 60 km/h ….lentamente….costantemente….caparbiamente…a volte anche ostinatamente….. la vespa ce l’ha fatta!
Da lì in poi la strada è stata tutta in discesa o pianeggiante e con la 4 marcia inserita a 3/4 di gas ho toccato i 90 km/h. Ho mantenuto questa velocità costante per molto tempo, fin quando una lieve scaldatina al motore mi ha ricordato che forse era più prudente viaggiare a 80-85 km/h.
Stavo quasi per entrare in riserva quando abbiamo fatto l’ultima sosta (caffè, pipì, sigaretta e benzina). Ho percorso solamente 150 km dal rifornimento precedente e ho consumato approssimativamente meno di 7 litri di benzina. Tutto sommato i consumi non sono stati neanche eccessivi considerando che ho tenuto il motore sotto sforzo per diverse ore e che ho viaggiato con passeggero e bagagli.
Una rapida stiracchiata alle gambe e si riparte. I Gps indicano 50 km all’arrivo…. non me li ricordo nemmeno questi ultimi km….sembrava di volare!
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maggio 1st, 2009 at 22:20
Stupendo viaggio, non ho parole per definire quello che ho letto, vorrei farlo anche io un viaggio così
salvo di catanzaro(Quote)
maggio 3rd, 2009 at 09:50
Complimenti ALEX… mi hai fatto sognare di essere lì con voi!
Carmine(Quote)
maggio 5th, 2009 at 17:10
alex….
è stato un vero piacere condividere il viaggio con voi….
DA RIFARE
leopoldo(Quote)
maggio 7th, 2009 at 21:47
bello alex complimenti..
dino(Quote)
maggio 24th, 2009 at 18:10
Incredibile sensazioni ke solo vespa ti puo dare….io ne faro 1 a ottobre in sardegna di Vraduno con amici pazzi come noi e rientrero appositamente dall inghilterra per questo e la mia vespa e in italia ke mi attende,anche se ora si trova dal carrozziere colpa dei meccanici della rete piaggio ke me l hanno fatta cadere dal ponte perche vespa nn si aggiusta cambiando carene si aggiusta con le coccole del carrozziere ….ke dire vespa e sempre vespa…
marco(Quote)
giugno 10th, 2009 at 18:02
Salve!sono nuovo e tra un pò dovrei acquistare una lml stardeluxe 150..ho letto questo racconto, davvero stupendo, complimenti!! questi viaggi sono davvero molto belli!! peccato per qualche testa di rafanella che si trova sempre.. ma comunque.. non sono un esperto in motori, ma mi è sempre piaciuta la vespa, e ades che ho la possibilità volevo acquistarla.. ma leggendo alcuni racconti, compreso questo, ho letto di “scaldate” della vespa.. potete spiegarmi in parole povere che vuol dire? grazie mille!!
Starman (Andrea!)
Starman(Quote)
giugno 10th, 2009 at 21:01
Ciao Andrea, premesso che la scaldata l’ho presa con la mia Vespa 125 Piaggio cercherò di spiegarti cos’è.
Il pistone muovendosi dentro al cilindro, tramite tutta una serie di ingranaggi, trasmette il moto alla ruota e produce calore; la fisica ci insegna che il calore produce una dilatazione di volume degli oggetti e nel mio caso, complice l’avaria di qualche pezzo (il paraolio lato volano) il pistone si è surriscaldato eccessivamente e dilatandosi ha aderito alle pareti del cilindro; fortunatamente non si è bloccato all’interno, se fosse accaduto non avrei usato la parola “scaldata” ma “grippata”.
Una scaldata diciamo che …è una quasi grippata.
Alex(Quote)
giugno 11th, 2009 at 10:37
ahh ok ok!!perfetto!! ho capito..quindi è sempre meglio non tirare a lungo il motore giusto? se no rischio di mandare in fumo tutto! un’altra cosa, all’inizio, per i primi chilometri con la vespa/stardeluxe c’è un chilometraggio da rispettare? una specie di rodaggio tipo.. cmq sei stato chiarissimo!!ti ringrazio tanto!!! e complimenti per il racconto.
Andrea.
Starman(Quote)