Ed ecco finalmente il primo video della Star Deluxe 4 tempi, in un bellissimo Verde Avocado.
Alzate le casse a palla per … percepire il rumore di questo motore assolutamente innovativo.
YouTube DirektLML 4 Tempi VIdeo
Prossimamente i video delle prove su strada…
Ringrazio ancora una volta Taichiro, che dal lontano Giappone ha la premura di aggiornarci sulle novità delle Star Deluxe, più di quanto facciano i nostri connazionali da Caserta.
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settembre 19th, 2009 at 12:30
O che rumorino, molto silensioso, certo non è il pum pum della vespa o lml, ma mi piace lo stesso.
Sperem lml(Quote)
settembre 19th, 2009 at 13:54
Bel rumore , però non mi entusiasma rod94(Quote)
settembre 19th, 2009 at 17:47
MI PIACE!!!!! Aspetto con ansia altri filmati. piero58(Quote)
settembre 19th, 2009 at 19:38
ragazzi scusate so che non è attinente ma volevo chiedere se è normale la mattina alla prima accenzione della star 150 il fumo bianco invade tutta la strada per alcuni minuti, se avete dei commenti vi ringrazio ( la moto ha solo 150 KM ) baldo(Quote)
settembre 30th, 2009 at 22:06
Ma quando arriva in Italia? peppe1957(Quote)
dicembre 8th, 2009 at 10:39
Originale una “Vespa” a 4 tempi! Peccato che non ci abbia pensato la Piaggio, perchè a quanto mi dicono, la LML sta vendendo in Europa una miriade di cloni della vecchia PX a 2 tempi! Michael 1963(Quote)
dicembre 8th, 2009 at 14:27
ragazzi ma stiamo scherzando,un vespone con motore 4t e ridicolissimo,secondo me e un grave errore x voi ke lo comprerete,xke la vespa e cultura italiana al 100% ha distrutto tutta la concorrenza della lambretta all’epoca,e si e fatta conoscere in tutto il globo,arrivando al punto che gli attori holliwoddiani la volevano nei loro film infatti anche la stessa marly monroe la desidera in un suo film,se la piaggio ha deciso di non fabbricarla piu e stato perche la vespa 2t con cambio manuale deve restare storia,ci aggiorniamo ai tempi che corrono,x coloro che desiderano avere dinuovo un mito,compratevi una vespa d’epoca e la restaurate cm faccio io,ma nn ridicolizzate la vespa comprandovi queste cose indiane che adesso vogliono anche prendere piede facendo il 4t…all’epoca nel lontano 1945 enrico piaggio desiderava un veicolo che fosse stato all’altezza di tutti sia uomini che donne x questo e divisa dallo spazio perche cosi le donne per salirci sopra nn dovevano scavalcare…e proprio lo stesso enrico piaggio guardando il prototipo MP6 con le scocche destra e sinistra cosi bombate con il parafango basso e le ruote cosi piccole ed il faro sul parafango esclamo la mitica frase che diede il nome al mito che ancora oggi concorre:…sembra una vespa…!!!cosi inizio l’ascesa della storia italiana…che tutt oggi fa la differenza cn i giapponesi cn la honda nn ce proprio paragone…l’italia e l’italia …siamo fieri di essere italiano nn compriamo e nn calpestiamo quello ke qlk ha costruito cosi cn tnt fatica solo perche crediamo di aver comprato una vespa,comprando la lml credete di comprare la vespa, anche se cambiate gli autoadesivi dendendola impeccabilmente identica alla PX,voi saprete sempre di nn averla quindi spendeteli 2000euro e compratevi la vera px d’epoca… munturiello(Quote)
dicembre 8th, 2009 at 14:32
per baldo,butta fumo bianco perche e un 2t e normale,pero se e proprio eccessivo prova A controllare se il miscelatore regola bn l’olio xke il fumo bianco e solitamente emesso in 2 casi o la mattina appena accessa o in caso che ce troppo olio nella miscela… munturiello(Quote)
dicembre 8th, 2009 at 14:34
per michel 1963 vedi che la piaggio nel 1946 progetto il prototipo MP5 soprannominato paperino con motore 4t trasmissione cardanica ma capi subito che sarebbe stato un bidone per via della lentezza che ha in confronto allo scatto del 2t che snz offesa fa la differenza… munturiello(Quote)
dicembre 8th, 2009 at 20:58
A riguardo degli sterili campanilismi sul made in Italy e cultura italiana mi sono già espresso più volte, negli articoli del Blog, nei commenti e nel forum, se dai una lettura anche generica su questo sito capirai qual’è il mio pensiero su Vespa indiana o Vespa italiana.
Tuttavia le tue affermazioni “l’italia e l’italia …siamo fieri di essere italiano nn compriamo e nn calpestiamo quello ke qlk ha costruito cosi cn tnt fatica” e ” Spendeteli 2000 euro e compratevi la vera Px d’epoca” mi lasciano a dir poco perplesso: la scelta di non produrre più la Vespa Px è tutta della Piaggio, e se la Piaggio non ha creduto più in suo progetto non vedo perchè noi oggi dovremmo difendere questa causa che tra l’altro ha portato ad un aumento vertiginoso ed ingiustificato dei prezzi dell’usato Vespa.
A me poco importa se quello scooter con le marce a manubrio e ruota di scorta si chiami Piaggio Vespa o Lml Star Deluxe…. se oggi desidero uno scooter del genere, nuovo ad un prezzo “onesto” la mia scelta non potrebbe ricadere sulla Piaggio semplicemente perchè… non lo fa! Nè tantomeno ho intenzione di alimentare un mercato di seconda mano che propone delle vespe usate (ottime ma pur sempre usate) a dei prezzi da capogiro e assolutamente ingiustificati. Un mercato dell’usato tutto italiano….ecco dove sta il made in Italy. Alex(Quote)
dicembre 9th, 2009 at 00:22
Good morning competenza.
Premettiamo che il Paperino (sviluppato nel 1945 e non nel 1946) non era quattro tempi, ma due, e che D’Ascanio nel 1947 mise a punto un blocco 98 quattro tempi assolutamente coerente con l’architettura telaistica della 98 2T.
Ti rivolgo una critica con la speranza che possa essere costruttiva: se dobbiamo parlare di storia, facciamo con la dovuta precisione e tenendo dati documentabili come riferimento. Altrimenti nella migliore delle ipotesi affoghiamo nell’aneddotica riportata e manipolata ad uso e consumo di tesi poco concrete.
Mi fa sorridere la teoria per cui la Piaggio abbia pensionato la PX per “consegnarla alla storia”. No. Siamo seri.
La Piaggio ha fatto quel che ha fatto in un’ottica di marketing che oggi più che mai risulta discutibile. I dati delle vendite della Star, piaccia o no, indicano proprio questo. Il dubbio che la Piaggio abbia sbagliato se l’è posto, di recente, anche la rivista Motociclismo. Così come tanti appassionati.
Posso ammettere forme di campanilismo, che però non condivido e non trovo razionali, specie in questo ambito. Perchè è sacrosanto voler sostenere l’industria nazionale, e te le dice uno che ha preferito acquistare un’auto italiana, ma non per beneficenza. Semmai comunque sulla base del buon senso, assai prezioso anche nell’affrontare un discorso come questo nel quale ti sei inserito, peraltro con un approccio provocatorio e non sempre suffragato da argomentazioni.
Citi i produttori giapponesi, ed in quel passo raggiungi l’apice dello sfogo campanilistico. Una cosa stona maledettamente, ed è il fatto che Piaggio da anni si sia data alla produzione di mezzi di chiara ispirazione giapponese. E’ inutile spenderci tante parole, tutti conosciamo quali sono i tratti distintivi dei maxiscooter e sappiamo quanta ‘omologazione’ di soluzioni vi sia nel mercato attuale. Anche il marchio Vespa non è rimasto indenne, anzi le recenti Vespe automatiche somigliano sin troppo, meccanicamente parlando, ad un qualsiasi scooter asiatico.
Inoltre Piaggio produce molti mezzi fuori dall’Italia. Per non parlare della componentistica. Tante parti arrivano dall’Asia. Evviva il made in Italy!
E, per inciso, molti scooter Honda sono prodotti in Italia, scooter che peraltro sono attualmente dei best-sellers e dei begli esempi di affidabilità. Lo stesso non si può dire di molti modelli Piaggio.
Il discorso del made in Italy, alla luce di tutto questo, lascia decisamente il tempo che trova. E’ pretestuoso e superficiale.
Le LML è, pur forse senza volerlo, un inno alla validità della Vespa vera. Un progetto anziano, ma non vetusto. Inossidabile. Piaggio anni fa pubblicizzava la PX con un attributo azzeccatissimo: “L’intramontabile”.
Nella LML c’è tanto del genio italiano. Si vede. E gli Indiani dimostrano di apprezzare e di voler proseguire in una determinata direzione. Là dove gli Italiani, per miopia e per ingordigia si sono arresi.
Un plauso a questi Indiani, altro che!
Quando si è alle prese con la storia, a qualsiasi livello, bisognerebbe affrontare con prudenza e saggezza qualsiasi discorso. Evitando generalizzazioni e forme di disprezzo che mal qualificano chi le esprime.
Sicuri che per promuovere la cultura italiana è bene comprare Piaggio (made proprio in Italy?) nell’era della globalizzazione?
No, per carità. La cultura italiana si sostiene anche e soprattutto con un parlare chiaro e corretto. La grammatica non è tutto, ma conta ed aiuta ad esprimere le proprie idee. Marben(Quote)
gennaio 4th, 2010 at 00:19