Revisione Frizione

Che pensavate…che m'ero appantofolato? Che non mettessi più le mani sulla mia gloriosa Px per il semplice gusto di scoprire com'è fatta?

Vi siete sbagliati! Sono stato un pò assente perchè ho avuto una Cosa (ehm..coff  coff) da mettere a posto … e ne avrò da raccontarvi a riguardo!

L'ultima volta vi ho raccontato di come ho estratto la frizione alla Vespa per passare ad una dignitosa 7 molle con ben 22 denti di pignone: Estrarre la frizione. Quella frizione mi arrivò piuttosto danneggiata e quindi ha subìto una revisione decisamente prematura ed in particolare la sostituzione dei dischi in sughero (guarniti), delle molle e dei coperchietti.

Ho tenuto in ammollo i dischi guarniti per una notte, nello stesso tipo di olio che adopero nel motore…..

 

Ho ripescato dalla cassetta dei ferri, un attrezzino artigianale che mi diede il buon Leo.

Attrezzo per cui vale la pena di spenderci due parole:

Perchè spendere una decina di euro per un attrezzo appositamente creato per l'apertura della frizione, quando con comunissimi pezzi facilmente reperibili per pochi centesimi è possibile ottenere lo stesso risultato?

Un'asta filettata, due dadi e due rondelle …. è tutto ciò che serve!

Ho fatto passare l'asta filettata all'interno della frizione e messo una rondella e un dado per ogni lato della barra.

Non avendo a disposizione un banco da lavoro (chi ha orecchie per intendere intenda!) con una morsa, ho lavorato sulle ginocchia, avvitando il dado in testa all'asta. Man mano che si avvita, la rondella spinge in basso la frizione che, trattenuta dall'altro lato dall'altra rondella, si comprime.

Con la frizione compressa (circa un centimetro) è stato facile tirar via con le dita l'anello seeger di tenuta.

A questo punto è bastato rovesciare la campana e tutti i dischi se ne sono usciti.

Passo quindi alla sostituzione dei piattelli e delle molle. Non c'è stata alcuna difficoltà nel comprendere come fare….le foto saranno certamente più esplicative di quanto potrei scrivere a riguardo.

Arrivato a questo punto non c'è altro da smontare, sostituisco scodellini e molle, prendo i dischi guarniti (quelli lasciati a fare il bagnetto dal giorno prima) e riassemblo il tutto rispettando l'ordine dei dischi affinché quelli guarniti siano sempre a contatto con quelli di metallo.

Nota al diario sui dischi di metallo:

dopo aver rimontato la frizione, questa "strappava" nelle partenze e nelle scalate. Con leggera reticenza ho seguito un consiglio di Paolo (utente del forum) il quale mi spiegava che l'olio presente fra i dischi perfettamente piani, può genere una sorta di effetto ventosa che tiene incollati gli stessi dischi. La soluzione da lui proposta è stata quella di arcuare leggermente i dischi di metallo (quelli non guarniti) affinché durante la "staccata" della frizione, questi si scollassero dai dischi guarniti (ripeto… quelli col sughero),

Beh… con estrema meraviglia, quest'accorgimento ha funzionato. Non so se sia un metodo normale da officina, nè quanto sia "ortodosso"…. poco m'importa…. la friziona funziona bene.

3 commenti »

  1. avatar
    Skoppon ha scritto:
    gennaio 31st, 2010 at 18:31
    comment-top

    Ottimo lavoro.
    Speriamo che chi deve intendere intenda; un banco di lavoro ci starebbe proprio bene.

      (Quote)

    comment-bottom
  2. avatar
    giuliano ha scritto:
    febbraio 1st, 2010 at 23:28
    comment-top

    sei forte,quanta pazienza ma alla fine ripaga.ok

      (Quote)

    comment-bottom
  3. avatar
    Beatcomber ha scritto:
    maggio 18th, 2010 at 08:56
    comment-top

    Per favore potresti mettere le misure della barra filettata necessaria per comprimere la frizione?

    Grazie

      (Quote)

    comment-bottom

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Lascia un commento

*