EICMA: Tante novità ed un gradito ritorno

Si è conclusa domenica 7 novembre la rassegna internazionale dell’EICMA, il Salone del Motociclo che ogni anno si tiene a Milano. Sotto il profilo vespistico questa edizione è stata densa di novità: LML ha presentato le molteplici varianti della Star ed ha proposto un’anteprima della futura 200 a quattro tempi con iniezione elettronica; Piaggio, dal canto suo, ha rilanciato la Vespa PX, rinnovata in pochi dettagli.

LML: cosa bolle in pentola?

Lo stand di LML Italia è stato certamente uno dei più colorati della manifestazione. Su un’area abbastanza estesa, sono state esposte una trentina di Star. Uno stand letteralmente pieno, tanto che non era nemmeno facile aggirarsi fra i mezzi esposti. Tante novità: sono state presentate diverse “linee” caratterizzate da diverse connotazioni estetiche. Fondamentalmente, si tratta di varianti distinguibili per verniciatura e per gli accessori montati di serie, senza differenze di rilievo dal punto di vista meccanico. La «Star GT» è accessoriata con parabrezzino e portapacchi posteriore, una sorta di versione viaggereccia «entry level»; la «Star RS», invece, ha un aspetto più sportivo: abolite le cromature (stonano, da questo punto di vista, gli specchi, che sono i soliti cromati), rimpiazzate da particolari neri che ben si sposano con le tinte pastello proposte per questa versione. Sempre in tema di versioni dall’estetica sportiva, le «Star Mat Series» hanno le stesse peculiarità delle «RS» alle quali si aggiunge la verniciatura con tinte opache. Per gli appassionati di uno stile più retrò, è stata presentata anche la «Bicolor» che fa bella mostra dell'accostamento di due colori. Da segnalare che, mentre la versione «GT» è disponibile con motori sia a due che a quattro tempi, le versioni «RS», «MAT» e «Bicolor» sono disponibili col solo propulsore a quattro tempi. Questo pare un segnale chiaro su quello che sarà il destino della due tempi, ovvero un imminente tramonto per lasciare spazio alla sorella a quattro tempi. C’è da augurarsi che non sia così: la 2T è un mito viaggiante, e Piaggio con le sue novità sta dimostrando di credere nella Vespa tradizionale e, forse, di riservare ad essa un ulteriore sviluppo negli anni a venire. Sarebbe un peccato se LML si chiamasse fuori da questo segmento!

Oltre a queste versioni particolari, che affiancano la tradizionale gamma Star 2T-4T, LML Italia ha presentato anche la «Star Corsa», una «fuoriserie» non omologata per l’uso stradale e dalla inequivocabile vocazione sportiva. Sulla «Corsa» sono montati diversi componenti prodotti da Polini appositamente per la Star 4T: marmitta, cilindro da 165cc e carburatore maggiorato. A questi componenti si aggiungono le sospensioni sportive Gubellini. Ovviamente la «Star Corsa» è stata privata di qualsiasi fronzolo non funzionale alle sue velleità sportive: niente bauletto retro scudo, fanaleria rimpiazzata da plastiche oscurate, parafango ridotto e sella più bassa.

Piaggio: bentornata Px!

Dopo tre anni di assenza dal mercato (perlomeno col suo nome più conosciuto!), ritorna a far bella mostra di sé la Vespa PX made in Piaggio. Ritorna con poche innovazioni estetiche: una nuova sella, nasello anteriore ridisegnato (pur ricalcando quello della prima serie della PX), nuovo tappetino sul «tunnel» (ora reca la scritta «Vespa» ed è percorso lateralmente da due listelli color argento), nuove anche le manopole, ora simili a quelle montate su altri veicoli della gamma «Vespa». Nuova, si fa per dire, anche la scritta sul cofano sinistro «PX 150», che ha la medesima grafica di quella usata sempre sulla prima serie della PX. Due gli esemplari esposti, di due colori piuttosto evocativi: un blu chiaro pastello (che ricorda da vicino il «Blu Cina» degli anni settanta) ed un bel rosso vivace (che a sua volta richiama il «Rosso Lacca», impiegato nella primissima produzione di quella che fu presentata come «Vespa Nuova Linea», la PX appunto).

Il motore, ora, è conforme alla normativa Euro3, come già visto sulla Star 2T. A differenza di quest’ultima, la nuova PX conserva la tradizionale ammissione a valvola rotante; l’omologazione all’attuale normativa europea è resa possibile da una nuova marmitta catalitica e dall’adozione di un diverso tipo di ghisa per quanto riguarda il cilindro. Soluzione, questa, atta a meglio sopportare le temperature elevate dovute ai due catalizzatori.

Scenari futuri.

Il pubblico di EICMA ha dimostrato molto interesse, tanto per le novità di LML, tanto per il gradito ritorno della Vespa tradizionale nella gamma Piaggio. Segno di una competizione che ora entra nel vivo e che potrebbe riservare piacevoli sorprese al popolo dei Vespisti. Condizione essenziale per entrambi i contendenti è che non cedano alle lusinghe del risparmio e del successo “di facciata”. Piaggio sembra determinata a puntare sul fattore della «qualità percepita»: le due PX esposte all’Eicma sono ben rifinite e curate. Si vocifera che gli stampi dei lamierati e delle fusioni siano totalmente rinnovati; inoltre le modifiche al motore sembrano volte a garantire totale affidabilità nonostante il calore prodotto dal nuovo scarico catalitico. Aspetto sul quale le Star 2T sono parse invero carenti, richiedendo ai loro proprietari la cosiddetta «scatalizzazione» a garanzia della proverbiale affidabilità che, nei decenni, ha contraddistinto il monocilindrico a due tempi montato sulle Vespa «largeframe». LML ha risposto con un significativo ampliamento della gamma, con le nuove versioni di cui abbiamo parlato poco fa: l’auspicio è che altrettanti progressi interessino la qualità complessiva ed il servizio postvendita. E’ in corso una partita con un colosso come Piaggio, che dalla sua ha una fama consolidata nell’arco di intere generazioni, oltre ad una rete di vendita e di assistenza capillare e mediamente più preparata di quella LML, stando a quanto emerso dal forum di Stardeluxe. Una bella scommessa per LML ed una occasione di riscatto per Piaggio, colpevolmente assente per ben tre anni.

Ad ogni modo le notizie che giungono dall’EICMA sono estremamente positive: per gli appassionati Vespisti ora la scelta si amplia. E’ possibile avere una Vespa con cambio manuale potendo scegliere fra tante varianti, fra quelle italiane a marchio Piaggio e quelle indiane a marcio LML. Entrambi prodotti validi e che sapranno soddisfare la variegate esigenze che compongono il mondo dei Vespisti. Due alternative, due famiglie di Vespe che sapranno unire ed accontentare gli appassionati di sempre e i nuovi giovani Vespisti.

 

Ulteriori foto sono visibili nella galleria Eicma 2010 di questo Blog.

Ringraziamo il nostro amico Paolone per le foto.

9 commenti »

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    salvatore in forum lml (salvo) ha scritto:
    novembre 14th, 2010 at 00:18
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    Cari signori, ora per la LML gli spetta di dover rendere conto con il nuovo px, anche se la star con il suo motore 4 tempi potrà avere la meglio nelle vendite.
    Male invece gli va, sempre per la star, per quanto riguarda il 2 tempi perchè la piaggio su questo motore non ha rivali.
    Infatti leggevo che il 2 tempi piaggio a parte la valvola rotante per il carburante, il motore è fatto in ghisa il quale garantisce un buon risultato per quanto riguarda le alte temperature causate dalla marmitta catalittica.
    Resto di stucco per il nuovo Px il quale darà filo da torcere alle nostre star.
    Saluti, salvo

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    Io penso che se la LML continua così riuscirà a mangiare parte di mercato alla Piaggio per alcuni motivi:
    1) attualmente la piaggio è già indietro rispetto alla LML. Il catalizzatore sul 2T si sà che è una str….zata. Il gruppo termico era già in ghisa. Prezzo esoso oltre il valore reale.
    2) Se la lml tira fuori un bel 200 4T ad iniezione, affidabile, con buona autonomia, prestazioni, ….non c’è PX che tenga (nonostante sia possessore di PX177…ops 150. Prezzo dovrebbe essere ok.
    3) Se poi la lml dovesse tirare fuori un 250cc ….ciao piaggio hai perso il treno nel 2007 …!!
    Comunque stiamo a vedere gli sviluppi.
    ciao
    Alessio

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    Il gruppo termico era già in ghisa.

    Certo, questo è ovvio. Ma, se leggi bene, nell’articolo ho scritto:
    “dall’adozione di un diverso tipo di ghisa”

    Ovvero la formulazione della ghisa impiegata per i cilindri Euro3 è diversa, e sopporta meglio le dilatazioni (e quindi le temperature), permettendo di adottare una carburazione sensibilmente più magra.

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    Svegliatevi giovani……la piaggio 3 anni fà abbandonò la costruzione del px,x motivi di inquinamento (dissero che non conveniva investire x proggettare un nuovo motore euro 3) ed oggi ci vogliono far credere di aver superato la normativa euro 3 semplicemente adottando una ghisa diversa x il cilindro ed un doppio catalizzatore?Ma siete sicuri che il px ha già ricevuto l’ok per l’euro 3?aspettate aspettate.

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    gabriele ha scritto:
    gennaio 15th, 2011 at 10:59
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    Ho comperato nel marzo 2010 LML 4 tempi 150 blu oceano mett.
    consumi ottimi 45 con un litro considerando Urbino sali e scendi 500 metri livello mare.Avete avuto difetti?Io purtroppo si.
    1)Ho dovuto fare risserrare tutta la parte anteriore bulloni lenti ammortizzatore ecc.
    Vernice parafango mancante trasparente,motorino avviamento che non va ma prontamente mandatomi nuovo dalla LML solo da montare,per il parafango dovrò provvedere da solo che ne dite?Gabriele da Urbino.Grazie gradirei risposta gabrielefranci@hotmail.it

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    alessandro ha scritto:
    marzo 14th, 2011 at 17:33
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    ho avuto modo di vedere la star al moto day di roma e la px,onestamente preferisco comprare una star 151 4t i colori sono stupendi…

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    matteo ha scritto:
    aprile 6th, 2011 at 13:03
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    anche io ho avuto qualche problema con i dadi del mio cavalletto ,e con l’elastico della mia batteria..che ho prontamente sostituito ,a parte questo il motore 4t e’ fantastico e a differenza della piaggio COSTA LA META’

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    Alessandro ha scritto:
    maggio 9th, 2011 at 12:17
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    GRUPPO TERMICO,IN DIFFERENTE GHISA………

    Da possessore di un Px del 2008,sono soddisfatto parzialmente della mia vespa,inizialmente perdeva olio e non si riusciva a risolvere il problema,la serratura del cassettino vibra con l’aumentare di giri(risolto da me)…….
    Torniamo al px 2011,il problema sono le prestazioni,d’accordo la vespa non è fatta per correre ma posso assicurare che la mia euro2,va poco,figurarsi questa euro3 col cilindro con maggiore quantità di ghisa…….La mia tocca i 90 di tachimetro, che effettivi non sono neanche 80,questa effettivi li fa i 70????
    Se ai 3.500 euro d’acquisto devo aggiungerne altri per rimettere a norma il Gruppo termico,arrivo a 4.000 scarico compreso,a quel prezzo mi prendo 2 Lml,verso le quali ancora devo capire dove sono meno rifinite….Chissà se è vero o è solo un luogo comune dei puristi piaggo per giustificare gli oltre 1000 euro in più del PX??????????

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    GRUPPO TERMICO,IN DIFFERENTE GHISA………Da possessore di un Px del 2008,sono soddisfatto parzialmente della mia vespa,inizialmente perdeva olio e non si riusciva a risolvere il problema,la serratura del cassettino vibra con l’aumentare di giri(risolto da me)…….
    Torniamo al px 2011,il problema sono le prestazioni,d’accordo la vespa non è fatta per correre ma posso assicurare che la mia euro2,va poco,figurarsi questa euro3 col cilindro con maggiore quantità di ghisa…….La mia tocca i 90 di tachimetro, che effettivi non sono neanche 80,questa effettivi li fa i 70????
    Se ai 3.500 euro d’acquisto devo aggiungerne altri per rimettere a norma il Gruppo termico,arrivo a 4.000 scarico compreso,a quel prezzo mi prendo 2 Lml,verso le quali ancora devo capire dove sono meno rifinite….Chissà se è vero o è solo un luogo comune dei puristi piaggo per giustificare gli oltre 1000 euro in più del PX??????????  

    Perdonami Alessandro ma come fai a parlare di “problema” al nuovo Px quando neanche per sentito dire è stato provato da qualcuno! Hai forse hai avuto modo di provarlo così da poter fare un paragone con la vecchia px euro 2 o con la Lml?
    E’ nostra abitudine esprimere pareri e perchè no, giudizi sulle vespe, ma sempre con cognizione di causa.
    Il px fino al 2008 ha detto molto di sè, così come anche le Lml hanno detto molto… entrambi nel bene e nel male.
    Lasciamo che la nuova Px abbia da dire la sua.
    Soltanto dopo potremo parlare di eventuali problemi.
    Che poi a dirla tutta, le prestazioni di un veicolo non sono mai state un problema. I problemi son ben altri e forse forse quei mille euro in più della Px potrebbero essere davvero ben spesi in considerazione dei problemi (piccoli e grandi) che ben conosciamo delle Lml.

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